Breve intervista all'autore.

 

 

Qual'è stato il primo libro che hai letto?

 

" I topi " di James Herbert. Avevo, credo, otto anni e vidi una recensione su una rivista, mi pare  fosse "Panorama". Convinsi mia madre a comperarlo e quando il libraio seppe che era per me si alterò pure un pò: "Signora, questo non è un libro adatto ad un bambino!"

 

E aveva ragione?

 

Credo di sì. Ma io ero un bimbo strano:  a sei anni il mio eroe era Kriminal. Non proprio un esempio di virtù e di mitezza....

 

Qual'è il tuo libro preferito?

 

Chiedi alla polvere di John Fante nei giorni pari e Pinocchio nei giorni dispari.

 

 

Come definiresti il tuo stile?

 

 

Tetroretrofuturistasurrealista.

 

 

Chi sono i tuoi modelli letterari? Chi ti ha ispirato?

 

La mia grande fortuna è che pur avendo letto molto ho la capacità poi di dimenticare quasi tutto. Quindi se ho avuto delle influenze  letterarie sono  inconsce e completamente inconsapevoli. La musica, quando scrivo, è la mia vera influenza. Spero di avere l'attitudine libertaria di Frank Zappa e Prince, loro erano fondamentalmente fuori dagli schemi e lottavano per essere artisticamente liberi. Quando scrivo cerco di essere il più musicale e il più libero possibile. Voglio che le parole suonino, che si dipanino armoniche ma con delle piccole dissonanze che diano carattere al tutto,amplificando per paradosso la melodia.

 

 

 In Italia  fra gli scrittori c'è qualcuno che ti piace?

 

 

Certo. Pier Vittorio Tondelli, Moravia, Pasolini, Aldo Busi.

 

 

 Come è una tua giornata tipo?

 

 

Mi alzo alle quattro. Vado a lavorare. Torno verso le sette e scrivo per circa due ore. Riprendo a lavorare. Verso l'una smetto e rileggo e aggiusto quello che ho scritto la mattina. Il pomeriggio suono la chitarra, faccio qualche  giro e poi mi rimetto a scrivere. Alle 22 dormo. Una vita di merda.

 

 

Parlaci dei tuoi due libri.

 

 

 

In entrambi c'è una componente onirica che deriva dalla mia passione per la pittura surrealista ma Kamasutra Kolossal Kamikaze vira decisamente di più verso l'incubo, è molto più tetro anche se tutti quelli che lo hanno letto lo trovano più divertente rispetto alle ciliegie. Molti credono che KKK sia il seguito de "Le ciliegie" perchè alcuni dei protagonisti del primo libro ritornano anche nel secondo ma non è così. La sfida era fare una cosa completamente diversa  invitando alla festa alcuni  dei vecchi personaggi. Poi è successa una cosa strana, perchè un personaggio del primo romanzo si è come imbucato, si è auto invitato di prepotenza... Volevo che i due libri potessero essere letti autonomamente, che fossero indipendenti l'uno dall'altro ma che allo stesso tempo fossero complementari. Se leggi Kkk senza aver letto le ciliegie lo  recepirai in un modo mentre se li leggerai insieme probabilmente le sensazioni che ne ricaverai saranno diverse, forse muterà persino un pò il senso...Questo era quello che avevo in mente fin da subito, creare delle sottotracce che assomigliassero ad un gioco infinito di specchi ma senza forzare nessuno a giocare. Puoi nuotare sulla superficie  oppure decidere di immergerti e di scandagliare il fondale, in entrambi i casi sarà una avventura insolita, coinvolgente e divertente.

 

Ad un certo punto in K.K.K. arriva inaspettato l'orrore.....in un contesto ironico che ne aumenta,quasi paradossalmente, la percezione...

 

 

 

 

Sì, per  la sua componente scardinante e la sua forza eversiva; è come il vento che improvvisamente entra nella stanza e porta il disordine facendoti volare tutti i fogli dalla scrivania. Credo di aver capito a quale scena ti riferisci: se ne stanno tutti nudi in una stanza e arriva uno più nudo di loro , senza sovrastrutture, senza pelle, a portare  solo sgomento e caos...

 

 

Cosa vorresti che si dicesse di te?

 

 

 

Che sono originale e che so scrivere.

 

 

E cosa non vorresti mai che si dicesse di te?

 

 

Che sono prevedibile, che i miei libri somigliano a qualcosa d'altro.

 

 

 

 

 

Hai già in mente il prossimo libro?

 

 

Sarà un giallo e pure nerissimo. Ho finito la prima stesura e rileggendolo mi sono preoccupato: credo di avere veramente esagerato con le provocazioni. Si intitolerà "Torna di gran moda l'abito nero"  e per la prima volta non sarà ambientato a Massa visto che nessuno ancora mi ha intitolato una strada o una piazza.

 

 

Grazie.

 

 

 

Prego.

 

 

 

 

 

 

Barbara Grazia  Bernini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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KKK  e Le ciliegie. Diffidate dai siti che  ve li offrono gratis,trattasi di maramaldi buttainculo che vi  vogliono attaccare solo brutti virus.

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